prezzi

Studiare i prezzi

Maggio 2016. I recenti dibattiti su prezzi e promozioni mi hanno trasferito l’impressione che, in essi, manchi la conoscenza dell’oggetto del contendere.

prodotto interno lurido

Dal PIL al… Prodotto Interno Lurido?

“Siamo passati dal Prodotto Interno Lordo al Prodotto Interno Lurido!” è una battuta di Maurizio Gasparri che (politica a parte), a me, è piaciuta. L’aggiunta al PIL di 15 miliardi in più di “economia del malaffare”, dopo i 185 dell’economia sommersa di craxiana memoria, dovrebbe costituire un altro palliativo alle statistiche dissestate del sistema produttivo Italiano…

curva di domanda

La curva di domanda individuale è utile al Marketing-at-Retail?

Se un retailer osserva i dati di un proprio punto di vendita non può non restare sorpreso da un fenomeno molto particolare che mette in discussione tante idee consolidate. Contrariamente a ciò che si può aver appreso in un corso di microeconomia, i dati dimostrano come i prezzi e la domanda riferiti alla propria clientela giornaliera non si comportino nel modo descritto dalla classica “curva di domanda individuale” insegnata all’Università. Ecco perché.

volumi e prezzi

Relazione tra volumi e prezzi: una questione di lettura

Da una lettura errata dei dati aggregati si può giungere a conclusioni erronee circa la reattività delle vendite (volumi) ai prezzi. Diminuire questi ultimi per ravvivare una domanda neghittosa sembra una soluzione inoppugnabile. Eppure dimostrerò che non è così, richiamando allo scopo, alcuni semplici concetti di microeconomia. Ne deduco, insomma, che la business community sovrastima l’effettiva elasticità alle variazioni di prezzo della domanda dei consumatori legittimando così una caotica guerra degli sconti.

Distrattamente angosciati da un mercato saturo

Il largo consumo vive la sua crisi, inconsapevole dei punti di non ritorno raggiunti. Il mutamento è strutturale: mercati saturi e progresso tecnologico fuori controllo. L’istinto spinge
la distribuzione a tagliare i prezzi. L’industria segue a fatica rinunciando ad accrescere il valore simbolico dei prodotti rispetto a quello d’uso. Alle ondate di sconti ‘selvaggi’ ne seguiranno
altre ancor più violente.