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Prezzi on line: compariamo Amazon-U2, Esselunga, Chronodrive, Carrefour

Nel precedente articolo abbiamo dimostrato l’impossibilità (e la inevitabile irrazionalità) di una comparazione puramente “oggettiva” di prezzi fra diverse insegne online, al fine di stabilire una convenienza “assoluta” dell’una o dell’altra.

La comparazione di prezzo fra insegne dipende sempre e comunque dallo specifico paniere di prodotti preso in considerazione. Dunque, il concetto di “convenienza” può essere declinato in maniera esclusivamente soggettiva, in base alle preferenze e alle informazioni disponibili per ciascun singolo consumatore.

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Si può misurare la qualità dell’ortofrutta? Eccome, se si può

Si può misurare la qualità dell’ortofrutta venduta nella gdo? La domanda è imbarazzante, soprattutto in un comparto dove la filiera è davvero lunga.

In occasione del Macfrut 2016, Amagi e il team di Riccardo Guidetti del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università di Milano hanno presentato i risultati di una ricerca riguardante nuovi criteri per la misurazione oggettiva della qualità dell’ortofrutta.

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Prezzi: proviamo a confrontare Amazon, Carrefour, Esselunga e Chronodrive

Settembre 2016. Si fa presto a dire Big Data! All’interno di questa categoria dai contorni ambigui, i prezzi di marche e prodotti costituiscono certamente il “nocciolo duro” attorno a cui ruota ogni logica di mercato anche del settore grocery.

Dopo aver assistito a numerosi convegni in materia, abbiamo cercato di verificare – mettendoci nei panni di un cliente/consumatore qualunque che viva nell’hinterland milanese – l’effettiva comparabilità fra i prezzi di diverse insegne online e l’utilità che essa potrebbe avere.

meloni

Nei meloni, è proprio meglio Eurospin

I massimi livelli di dolcezza raggiungibili dal melone retato (Cucumis Melo Reticulatus o Muskmelon in Inglese) sono intorno ai 20° BRIX. I suoi peponidi (i frutti) possono raggiungere il peso di 1,7 kg. Ne esistono di rotondi o allungati. Debbono avere una buccia nodosa, il cui colore vira dal verde al giallo chiaro. Scegliere uno buono per il consumatore non è facile. La consuetudine più diffusa riguarda l’olfatto che rivelerebbe la bontà del melone. Se profumato, il frutto è al giusto grado di maturazione. Se, invece, emana un sentore di etere, la maturazione è troppo avanzata. Nei super e negli ipermercati non dovrebbero esserci dei meloni che odorano di etere …e noi tra il 25 e il 27 Maggio 2015 non ne abbiamo trovati!

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Prezzi – Altroconsumo: rileggiamo la ricerca

Non stupisce che tra tante divagazioni “statistiche” dei giornali estivi vi siano quelle che vanno dalla lunghezza delle tartarughe nelle varie nazioni sino a quelle sulla “convenienza” nelle varie insegne di super e ipermercati italiani. Proviamo a rileggere in modo critico e scientifico la ricerca annuale di Altroconsumo, pubblicata di recente sulla convenienza delle insegne della Gdo nei vari canali di vendita.

Beecher

Beecher’s: un caseificio nel cuore della Grande Mela

Beecher’s: un gourmet basato su un concetto all’apparenza semplice, ma – di fatto – difficile: un’offerta di formaggi genuini da degustare e acquistare. Un piccolo caseificio nel cuore della Grande Mela, combinato con la vendita al dettaglio di formaggi e un’area di ristorazione.

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Big Data ed elasticità di prezzo

Anche nella marketing community Italiana sta crescendo la frenesia per i Big Data, sulla scia di quanto già emerso in quella Americana negli anni passati. Purtroppo però all’entusiasmo iniziale non corrisponde un’adeguata determinazione nell’affrontare la complessità logico-analitica che una simile innovazione comporta. I Big Data, peraltro in disordinata circolazione nel nostro mondo già da tempo, possono svelare i tratti “micro” dei comportamenti di vendita e di acquisto. In altre parole, essi spingono l’analisi a livello del singolo punto di vendita, del singolo shopper, utilizzando dati di frequenza giornaliera e addirittura oraria. I cattivi analisti e gli azzeccagarbugli (in americano: “cons”) ri-aggregano questi dati con il calcolo delle grandi medie (intuitive, ma ingannevoli).

I bravi analisti cercano invece di sfruttare queste informazioni dettagliate per comprendere finalmente i comportamenti individuali. Ne discende che al pari della macro-economia distrutta alla base dalle dimostrazioni di Sims, Lucas e della scuola Austriaca, anche il “macro-marketing” non resiste più alle prove che scaturiscono dai Big Data.

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Studiare i prezzi

Maggio 2016. I recenti dibattiti su prezzi e promozioni mi hanno trasferito l’impressione che, in essi, manchi la conoscenza dell’oggetto del contendere.