80 euro

Sicuri che gli 80 euro siano andati nel PIL?

Il risvolto politico degli 80 euro è relativo. Quello scientifico riferibile all’economia dei consumi merita invece attenzione. I giornali estivi hanno dato ampio spazio a una ricerca che ha misurato l’impatto sul PIL 2014 degli 80 euro mensili percepiti da chi ha un reddito tra 8mila e 26mila euro e che anticipa quello del 2015.

global brands

Global Brands: Me, Myself and I

Mark Up, September 1998 – The introduction of the single currency will create an uncontrollable future for brands and global brands.

We must therefore be aware that the consequence of a violent and rapid upheaval as the adoption of a single currency, can not be assessed immediately, but only in the medium term, say in 2010 or after. At that time the careers of many managers and bureaucrats will be close to the end. They wont see the results of their present decisions. This is is the drama of planned macroeconomic decisions of policy makers. Who decides today, wont take responsibility for the outcomes tomorrow.

Euro

Euro, Econometrica e Butterfly Economics

Gli operatori economici, impegnati a far quattrini e a sfidare ogni giorno un ambiente durissimo, amano delegare il pensiero più elevato agli intellettuali. Così, tra le argomentazioni che sfidano più apertamente il senso comune c’è quella su cui converge attualmente la maggioranza degli esperti internazionali: l’evoluzione del cambio Dollaro / Euro e le conseguenze che avrà sulla crescita dei paesi occidentali.

prodotto interno lurido

Dal PIL al… Prodotto Interno Lurido?

“Siamo passati dal Prodotto Interno Lordo al Prodotto Interno Lurido!” è una battuta di Maurizio Gasparri che (politica a parte), a me, è piaciuta. L’aggiunta al PIL di 15 miliardi in più di “economia del malaffare”, dopo i 185 dell’economia sommersa di craxiana memoria, dovrebbe costituire un altro palliativo alle statistiche dissestate del sistema produttivo Italiano…

quantitative easing

Quantitative easing: siete proprio sicuri?

Chissà perché tutta questa euforia per il Quantitative Easing del Presidente Draghi, il quale ha promesso di riportare l’inflazione europea al 2% in due anni con un’ iniezione di 1140 miliardi di euro. Perché dovrebbero rallegrarsi le imprese del retail Italiano? Non si era detto che l’aumento dell’1% dell’IVA ebbe effetti disastrosi sugli acquisti delle nostre famiglie? Forse che l’erosione del potere d’acquisto del 2% annuo (ma per certi prodotti di più) indurrà pensionati, precari, giovani coppie sulle soglie della povertà a spendere di più e ad essere più felici?

pomodoro

Quanto costa un pomodoro?

Proseguendo il nostro discorso sulla relazione qualità/prezzo, una cosa è indubitabilmente certa: un pomodoro con meno di 4,5 B° “l’è trest di mondi” come diciamo noi di Bologna (trad. “è proprio insipido e deludente”). Vero, i Brix non dicono tutto. Tuttavia se anche aggiungiamo una bassa acidità, è difficile trovare attributi positivi per una simile bacca, pur onnipresente nei punti di vendita. (Provare per credere)…

Dunque abbiamo simulato quel che avrebbe ottenuto (qualitativamente) un normale consumatore che avesse acquistato, il 3 novembre 2014, in una serie di super e ipermercati di Milano, dei “Pomodori A Grappolo Da Sugo”.

euro

Euro: e se adottassimo monete in parallelo?

Il doppio regime monetario potrebbe funzionare anche per l’uscita dall’Euro. Valutare un’uscita dalla moneta unica si può, anzi si deve. Perché non è detto si sia noi a volerlo abbandonare! Potrebbero essere i Paesi forti a farlo, e allora…

Euro: un bilancio che nessuno vuole fare

Utopia per utopia, io preferisco pensare agli Stati Uniti del Mondo Occidentale, più che all’UE. La moneta unica europea non è un dogma degno di fede. I rapporti commerciali con l’area del dollaro hanno effetti anche sui settori del largo consumo.