curva di domanda

La curva di domanda individuale è utile al Marketing-at-Retail?

Se un retailer osserva i dati di un proprio punto di vendita non può non restare sorpreso da un fenomeno molto particolare che mette in discussione tante idee consolidate. Contrariamente a ciò che si può aver appreso in un corso di microeconomia, i dati dimostrano come i prezzi e la domanda riferiti alla propria clientela giornaliera non si comportino nel modo descritto dalla classica “curva di domanda individuale” insegnata all’Università. Ecco perché.

comparazione

Comparazione di prezzo: dell’impossibilità di dimostrare a priori la maggior convenienza di un’insegna della moderna distribuzione

La comparazione di prezzo è illusoria. Il cardine del ragionamento che verrà presentato è che gli esseri umani, che chiamiamo “consumatori” e che si trasformano in shopper quando sono nel supermercato, non ragionano in modo “oggettivo” come i buyer. Questo accade perché gli shopper hanno soltanto conoscenze e una percezioni imperfette circa la qualità e i prezzi praticati in un mercato molto più ampio del loro raggio d’azione. Non conoscono esattamente neppure tutti i prezzi di tutti i supermercati che possono raggiungere nella zona in cui abitano.