fragole

Le fragole – Coltura & Cultura

Piccolo, delicato, effimero, inabituale per le tante generazioni (in maggioranza contadine) di italiani del passato, che la giudicavano poco nutriente, la fragola gode oggi di un favore crescente. Giunta sulle tavole dei nostri connazionali, silenziosamente, è entrata a far parte delle loro abitudini quotidiane. Si è trattato di un ulteriore episodio di quella “democratizzazione del lusso” che è riuscita a trasformarla da specialità raffinata fortemente legata alla stagione e al territorio in un prodotto di consumo consuetudinario, abbastanza “deproblematizzato” e anche pressoché destagionalizzato.

Il consumo di fragole evidenzia una crescente diffusione tra le famiglie italiane; ciò indipendentemente dagli andamenti congiunturali di breve termine, che poco incidono sui cambiamenti strutturali del nostro modo di alimentarci.

vino

Il vissuto del vino sostenibile tra gli italiani

Da una ricerca ideata da Daniele Tirelli e condotta da Smart Research nel Marzo 2013 sul tema del consumo di vino nella odierna cultura popolare, emergono con evidenza tutte le ambiguità che caratterizzano questo prodotto, basilare per lo stile alimentare Italiano.

Le risposte di un campione di 1253 consumatori di vino rappresentativo della popolazione Italiana di età superiore ai 18 anni arricchiscono ulteriormente le nostre conoscenze circa l’atteggiamento di larga parte della popolazione esposta a numerose forme e attività di comunicazione, che sono scaturite da questo importante settore del sistema agro-industriale. Emerge certamente: un distacco tra la visione elitaria di una folta schiera di “arbitri del gusto” e di cultori della materia e quella di un’amplissima maggioranza della popolazione che consuma poco o tanto, più o meno frequentemente vino.

patata

La patata – Coltura & Cultura

Le patate piacciono agli italiani, pur non essendo il loro consumo paragonabile a quello di altri Paesi occidentali. Di questo ortaggio colpisce soprattutto la versatilità in cucina. Ciò spiega come mai il 57% degli italiani lo consumi abitualmente e il 23% ne sia addirittura ghiotto.
Le patate vengono apprezzate dunque da una larghissima parte dei consumatori intervistati i quali amano gustarle da sole, come contorno o come parte integrante di altre preparazioni culinarie. Addirittura il 94% dei nostri connazionali dichiara di apprezzarle cucinate in tutti i modi: lessate, fritte, al forno, al “cartoccio”. In breve, al pari del pomodoro, stiamo parlando di un ortaggio realmente “ecumenico”, apparentemente privo di grosse problematiche e che è entrato a far parte della dieta dei nostri connazionali con buone prospettive di ritagliarsi in futuro spazi ulteriori. La percentuale di chi non ne consuma è infatti la più bassa tra tutte quelle emerse da analoghe ricerche di mercato e riferite ad altri prodotti agricoli: meno del 2%.

agrumi

Agrumi – Coltura & Cultura

Il consumo di agrumi in Italia costituisce, per svariate ragioni che verranno illustrate, un fenomeno di particolare rilevanza e complessità. Ancorato a profonde e lontane tradizioni nella parte meridionale del paese, esso ha goduto di un impetuoso sviluppo nelle regioni più a nord, sull’onda della modernità commerciale dell’ultimo quarto del secolo scorso. Contrariamente agli stereotipi del pensiero comune, il consumo di massa di buone arance e mandarini è, alla luce dei ritmi secolari della storia alimentare, un fenomeno recente; ancor di più lo è il consumo del prodotto trasformato in puro succo confezionato, e di quello fresco in particolare.

uva

L’uva da tavola – Coltura & Cultura

Agli italiani l’uva da tavola indubbiamente piace. Conseguentemente essa continua a essere oggetto di attenzione crescente da parte della distribuzione moderna che, negli ultimi anni, è arrivata, non senza qualche contraddizione, a razionalizzarne l’offerta al dettaglio e a farne una voce importante del proprio assortimento. Probabilmente l’immagine e il vissuto di cui l’uva godeva in un passato lontano di decenni si sono appannati come inevitabile conseguenza della “banalizzazione” dei consumi alimentari di largo e generale consumo. Con questo termine si intende alludere all’effetto di un’ampia e ubiqua disponibilità del prodotto e alla sua standardizzazione qualitativa che ha deproblematizzato ogni processo d’acquisto. La rivoluzione commerciale ha distribuito sul territorio ogni genere di consumo prolungandone il più possibile la presenza sugli scaffali. Conseguentemente ha tolto a questo frutto come ad altri quei tratti di specialità stagionale, di piacere gustativo limitato nel tempo che ne alimentavano il desiderio.

olio

Olio italiano: eccellenze nazionali e vuoti culturali

Il settore produttivo italiano dell’olio d’oliva vive una situazione contraddittoria, spesso interpretata in senso negativo. Ciò a fronte dell’allargamento del mercato mondiale, della concentrazione industriale e dell’entrata in campo di nuovi agguerriti concorrenti. Tuttavia esistono elementi per ipotizzare una rinascita qualificata di almeno una parte di questo importante settore agricolo, sulla base delle risultanze tratte dalle indagini svolte tra i consumatori del nostro paese. D’altra parte l’esempio del prodotto più affine all’olio, il vino, dimostra come si possa trasformare una commodity legata alla specificità del territorio in un prodotto altamente differenziato in grado di farsi apprezzare sul mercato mondiale.