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Food Bazaar, una casa per realizzare l’american dream

Bogopa è un nome sconosciuto alla nostra business community, e invece nasconde una delle più sorprendenti novità nel campo della distribuzione alimentare statunitense. Questa società gestisce l’insegna Food Bazaar che ha come slogan “My Home Away From Home”. Cerca cioè di rispondere a tutte le esigenze di una famiglia di consumatori legata a una particolare etnia o a uno stile nutrizionale nazionale. Con 80mila referenze, Food Bazaar soddisfa i bisogni di una società multiculturale di immigrati che non vogliono recidere gli ultimi legami con il passato e il Paese d’origine.

Central Market, il tempio del cibo senza confini

Esiste un non plus ultra nella distribuzione alimentare? La mia risposta, dopo essere entrato nel Central Market H-E-B di North Lamarck di Austin (Texas) e in quello di Lovers Lane di Dallas (Tx), è indubbiamente sì. L’idea maturata nella mente di Charles Butt nel 1992, dopo aver acquistato il terreno in Lamarck St., fu di creare un “tempio dell’alimentazione” che, secondo lo spirito texano, non avesse paragoni in America. Settemila metri quadrati dove i clienti possono trovare i migliori prodotti dei vari Paesi del mondo… e soddisfare, oltre all’appetito, anche la curiosità su provenienza e tradizioni.

dierbergs

Dierbergs, l’accademia indiscussa del “customer service”

Dierbergs, definita da Wegmans “the academy of food service”, è anche un’autentica “customer service academy”: ad oggi, sembra semplicemente impossibile accudire i clienti meglio di questa catena indipendente. La quarta generazione della famiglia che ha dato vita all’insegna gestisce oggi 25 store e fattura quasi 500 milioni di dollari, dando occupazione a 4mila dipendenti.

A Southern Season

Southern Season: perla della gastronomia e leader in “consumer education”

Il 13 dicembre 2012 Larry Shaw, presidente e Ceo dell’insegna “A Southern Season”, annunciò l’intenzione di aprire, nell’estate 2013, un secondo punto di vendita nella città di Charleston (South Carolina). Il proposito era di esporre su una superficie di 4.500 m2 i più sofisticati assortimenti di uno dei più raffinati gourmet food supermarket del mondo. Oggi l’insegna è evoluta da piccolo punto vendita a colosso di 6.500 m2 e 80mila referenze. Ma l’ambizione è di espandersi in diverse altre città.