“Retail Excellence. Luoghi dove vendere è un’arte.” (2008)

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“Retail Excellence. Luoghi dove vendere è un’arte.” (2008, ed. OPS)

Da Agra Editrice:

“La comunicazione commerciale è la più grande forma d’arte del Ventesimo secolo”. Si può non essere d’accordo con questa citazione di Marshall McLuhan, riportata in questo libro di Daniele Tirelli, un volume che può essere definito un libro d’arte o, ancora meglio, un libro che rappresenta gli esempi più interessanti dell’arte di vendere. Tirelli, profondo conoscitore del mondo del retail, ha percorso migliaia di chilometri in tutto il mondo (in particolare negli Usa), per scoprire le eccellenze nei luoghi di vendita. Scorrendo le pagine di questo libro, in cui il testo si accompagna con foto di centri commerciali, flagship store, negozi specializzati, come l’italiano Eataly, non si può che condividere un’altra citazione riportata nel volume, questa volta di Johann Wolfgang Goethe: “Finché rimaniamo generici chiunque può imitarci, mentre il nostro particolare non può imitarlo nessuno; perché? Perché gli altri non lo hanno vissuto”. Proprio in questo sta la particolarità dei luoghi scelti da Tirelli, nel fatto che sono luoghi che nascono dall’esperienza di chi li ha pensati e che prima, nella propria fantasia, li ha vissuti: è per questo che sono unici e in grado di provocare emozioni in chi li frequenta.
Lo sguardo critico e acuto di Tirelli passa in rassegna l’universo dei valori del retailing: dalla “scenografia” espositiva alla dimensione simbolica e comunicativa del prodotto e del brand, dalla capacità attrattiva e di relazione con il cliente alla funzionalità e capacità di perseguire obiettivi di vendita e profitto, invitando a considerare il punto vendita come generatore di esperienze complesse e vitali per mantenere salda la relazione fra il “mondo delle merci”, il luogo e il valore dell’insegna, il consumatore. Le eccellenze esaminate da Tirelli ci guidano in un percorso esplorativo, unico nel suo genere, che va dalla Stew Leonard (una grande Farm Fresh Food), al Dylan’s Candy Bar di New York (3.000 metri quadrati su tre piani), pensato per la gioia dei golosi con oltre 4.000 referenze di dolciumi dove si rischia di ingrassare solo a guardare, dal Girl Place di Chigago, con tre piani interamente dedicati alle bambole, all’estasi commerciale di Legoland, una vera e propria città costruita con i mattoncini Lego. Tutti luoghi straordinari ed unici che Tirelli ci consente di visitare, almeno con la fantasia.


Da MyMarketing.net:

Promotion Magazine Edizioni pubblica il libro di Daniele Tirelli, presidente di Popai Italia, dal titolo “Retail Excellence: luoghi commerciali da studiare”.

Il volume, corredato da una vasta documentazione fotografica, è un viaggio di scoperta delle più innovative soluzioni di retail con esempi statunitensi e italiani. Più che un confronto fra le due realtà geografiche, il libro esalta il coraggio della sperimentazione e della creatività.
In USA, il commercio, che si avvale del punto vendita fisico, ha temibili concorrenti: le infinite possibilità offerte dal web e i tradizionali cataloghi di vendita per corrispondenza che non conoscono flessione da oltre un secolo.
La ricerca di soluzioni per catturare l’attenzione, per attrarre, coinvolgere e trattenere i consumatori ha prodotto in USA “luoghi” che condensano esperienze sensoriali, intrattenimento, dialogo. Forse non direttamente riconvertibili nel nostro contesto, ma sicuramente carichi di suggestioni da cui si può trarre un insegnamento. Infatti Tirelli invita a studiarli insieme alle eccellenze italiane.
Non è la dimensione, l’investimento per realizzarli, la tecnologia e il personale per mantenerli efficienti il parametro di analisi. L’autore va più a fondo per individuare i segni distintivi, l’originalità, la diversità, o meglio quel mix di questi e altri elementi che configurano un progetto di retail e gli danno senso.
L’autore esamina tre macro tipologie, centri commerciali, flagship store, supermercati, citando gli esempi che sono diventati “prototipi” e si presentano quindi come casi da studiare.
A cosa è dovuto il successo di questi straordinali luoghi di esperienza? Essenzialmente all’equilibrio fra il linguaggio espresso dai prodotti, dalla marca, dall’insegna e dalla rappresentazione scenografica che si fa carico di intrecciare in modo intelligibile segni e messaggi. Luoghi di grande impatto visivo, di suggestioni, di esperienze da provare e condividere.

Il libro è il primo di una collana di volumi con cui Promotion Magazine Edizioni inaugura la propria attività editoriale per offrire ai lettori delle sue riviste anche approfondimenti tematici e momenti di riflessione.

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