“Pensato e Mangiato: il cibo nell’immaginario degli italiani” (2006)

“Un viaggio nel cibo, ma non per trattorie e osterie come propongono numerose guide, ma attraverso il pensiero sviluppato in 14 tappe/capitoli. Dal cibo come espressione culturale al cibo magico, dalle diete ai cibi della “salute”, dall’alimentazione vegetariana agli Ogm, dalle paure legate al cibo alle speranze (o illusioni) in esso riposte, dal “meticciamento” del cibo ai prodotti tipici, non c’è aspetto che non venga indagato in profondità. Daniele Tirelli non dà nulla per scontato, anzi punta a smascherare luoghi comuni e falsi miti, spesso diffusi dal tam tam mediatico delle innumerevoli trasmissioni televisive e dei servizi sulla stampa periodica e quotidiana dedicati al cibo e all’alimentazione, la cui quantità è sovente inversamente proporzionale alla qualità. Un libro pieno di aneddoti e curiosità, ma anche di analisi approfondite che si basano su ricerche condotte dallo stesso Tirelli, per molti anni vicepresidente di AC Nielsen.” (IBS)

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“Pensato e Mangiato: il cibo nell’immaginario degli italiani” (2006, ed. Agra)

Da AgroNotizie

“Pensato e Mangiato” è un libro che non ha trama. Leggerlo significa intraprendere un viaggio in molte direzioni che, in comune, hanno solo l’oggetto dell’indagine: l’atto del ‘mangiare’, nell’accezione più nobile di ‘nutrirsi’. Un percorso insolito, tutt’altro che merceologico, accattivante e a volte accidentato, attraverso le più svariate materie dell’esperienza e della conoscenza umana: la storia, la letteratura, la filosofia, la scienza, la medicina, l’antropologia. La vita e la cultura, in sostanza, ovvero l’idea che ci siamo fatti della vita, nel tempo. Un campo molto vasto nel quale l’autore ci guida con sicurezza per farci apprezzare episodi storici, personaggi, aforismi, riflessioni e racconti che spaziano dall’antropologia alla gastrosofia, dalla storia del costume all’ermeneutica, dalla dietologia alla statistica. Insomma, una specie di enciclopedia da assaggiare per pagine, passo dopo passo su un sentiero di saperi e sapori che fa del lavoro di Daniele (Tirelli, ndr) un unicum di grande valore, da leggere e gustare senza l’assillo di arrivare alla fine, perché ogni capitolo fa vivere molte storie, che iniziano e finiscono ma poi si ricollegano alle successine, senza che il lettore avverta alcuno stacco […]. Insomma, non è affatto il libro su ‘prodotti e mercati’ che avevo immaginato, ma un’opera del tutto originale, che accanto a riflessioni colte e saga ci, a curiosità a volte spassose, pone interrogativi importanti che non risparmiano i grandi drammi dell’uomo. Ed è il lettore a riconoscere con sorpresa a posteriori, la vastità del percorso compiuto, l’originalità degli incontri e la molteplicità degli ambiti frequentati. […].

(Dalla Presentazione di Luciano Sita, presidente Granarolo spa e Consorzio Granlatte)

[…] Non sono qui da noi così frequenti i contributi di riflessione seria sui temi centrali per la nostra economia, per il mercato distributivo, per la salute e il benessere del cittadino consumatore, quali quelli legati al cibo e all’alimentazione. In tempi di così rapida e radicale trasformazione di stili e modelli, di sensibilità e mentalità. di abitudini e consuetudini, e con i processi in atto di forte intreccio tra standardizzazione mondiale crescente e contemporaneo rilancio di appeal per la genuinità e la qualità irrinunciabile dei prodotti locali, il mestiere di distributore richiede una capacità nuova di affrontare le sfide, un riposizionamento di ruolo e competenze molto fote, una diversa declinazione, più aggiornata e agguerrita, delle leve gestionali. Sia chiaro che il testo di Tirelli non è e non voleva essere un manuale di suggerimenti e consigli offeto come contributo immediatamente utile a risolvere i problemi d’oggi. Esso sollecita però la disponibilità e l’impegno a una lettura più ampia e perfino più importante. Contribuisce cioè a far riscoprire, attraverso le infinite storie che racconta, le divagazioni dotte e illuminanti che sciorina, le scorribande cui non sembrano opporsi confini temporali, geografici o storici, quale è reale, complessa e affascinante dimensione in cui noi, che ci adoperiamo al nostro meglio per far accedere a prodotti alimentari di qualità masse di consumatori sempre più ampie, ci muoviamo. La lettura del libro di Daniele Tirelli ci aiuta a essere più consapevoli dell’importanza, della delicatezza, delle mille implicazioni morali ed etiche, filosofiche e antropologiche, sociali e psicologiche – oltreché beninteso nutrizionali e salutiste – che il nostro mestiere comporta. […]. Siamo sicuri che il suo contributo arricchirà, su temi tanto importanti, riflessione e dibattito tra gli operatori del mercato distributivo, le istituzioni preposte, gli studiosi e gli economisti tutti, un pubblico sempre più vasto di cittadini consumatori pensosi e socialmente responsabili.

(Dalla Prefazione di Aldo Soldi, presidente nazionale Coop)

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