Quanto costa un pomodoro?

Proseguendo il nostro discorso sulla relazione qualità/prezzo, una cosa è indubitabilmente certa: un pomodoro con meno di 4,5 B° “l’è trest di mondi” come diciamo noi di Bologna (trad. “è proprio insipido e deludente”). Vero, i Brix non dicono tutto. Tuttavia se anche aggiungiamo una bassa acidità, è difficile trovare attributi positivi per una simile bacca, pur onnipresente nei punti di vendita. (Provare per credere)…

pomodoro

Novembre 2014. Dunque abbiamo simulato quel che avrebbe ottenuto (qualitativamente) un normale consumatore che avesse acquistato, il 3 novembre 2014, in una serie di super e ipermercati di Milano, dei “Pomodori A Grappolo Da Sugo”. Il “Pomodoro a grappolo”, in questa stagione, sembra provenire principalmente dall’Olanda, dov’è maturato al sole malaticcio di quel paese, riparato in una serra, e dove, probabilmente, non avrà affondato le sue radici nella terra, ma in uno strato di fibre di cocco. Per questo, viene giustamente indicato come prodotto da sugo o da forno, poiché solo grazie alla cottura con vari ingredienti farà dimenticare la sua costituzione acquosa (che lo renderebbe forse un accettabile frutto dissetante). Ma venendo al sodo, cosa avrebbe speso uno shopper comprando un kg di questi pomodori in ogni punto di vendita? E di che qualità avrebbe goduto (attenzione!) nell’insieme? In totale avrebbe speso 14,85 euro:

  • 7,15 euro per il 48% di bacche con meno di 4,5 B° (da 2,9 B° a 4,4 B°)
  • 7,70 euro per il 52% di prodotto sopra la soglia di 4,5 B° (da 4,5 a 5,5)

Se avesse invece comprato tutto in Auchan (a cui va il nostro plauso) avrebbe speso 13,93 euro (cioè il 7,2% in meno rispetto alla media dei competitor) portando a casa 5,2 B° medi (con un range da 5 B° a 5,5 B°) e un PH attorno a 4,5-4,6, ovvero pomodori, tutti al gusto di pomodoro.

Articolo pubblicato su RetailWatch.
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